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La Società degli impiegati del commercio Svizzera valuta come procedere dopo la decisione sui salari minimi previsti dai CCL

19.6.2026 - La Società degli impiegati del commercio Svizzera prende atto con preoccupazione della decisione del Parlamento che modifica la Legge federale (24.096) concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro. Sta ora valutando come procedere.

Il progetto risale alla mozione Ettlin (20.4738) e prevede che i salari minimi nei contratti collettivi di lavoro (CCL) dichiarati di obbligatorietà generale possano, in linea di principio, prevalere sui salari minimi cantonali o comunali, anche se il salario minimo stabilito nel CCL è inferiore.

Secondo la Società degli impiegati del commercio Svizzera, questa modifica di legge riguarda questioni fondamentali della protezione dei salari, del partenariato sociale e del carattere vincolante degli standard minimi decisi democraticamente. I CCL sono uno strumento importante del partenariato sociale. Allo stesso tempo, essi non devono eludere le norme cantonali o comunali in materia di salario minimo se queste sono state adottate  democraticamente e servono a proteggere le lavoratrici e i lavoratori. Inoltre, i salari minimi locali o cantonali consentono ai Cantoni e ai Comuni di reagire al costo della vita regionale e ai bassi salari di determinati settori. Il progetto di legge renderebbe impossibile in futuro questo margine di manovra in materia di politica sociale, anche con la prevista garanzia dei diritti acquisiti.

Garantire la protezione dei salari e rafforzare il partenariato sociale

La Società degli impiegati del commercio Svizzera si è già espressa in modo critico in merito al progetto nel corso del processo parlamentare. In particolare, nei settori a basso salario e nelle regioni con un’elevata percentuale di lavoratrici frontaliere e lavoratori frontalieri, la Società ritiene che i salari rischino di scendere al di sotto del minimo fissato a livello politico.

L’esito della votazione finale verrà ora analizzato  e si valuterà come procedere. Al centro dell’attenzione vi è la questione di come garantire la protezione dei salari per le lavoratrici e i lavoratori e rafforzare il partenariato sociale, senza indebolire gli standard minimi democraticamente legittimati.

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