Commissione federale dell’AVS/AI: Prisca D’Alessandro entra a far parte della commissione consultiva del Consiglio federale

21.8.2026 – Il Consiglio federale ha nominato Prisca D’Alessandro, responsabile Politica e Sviluppo aziendale della Società degli impiegati del commercio Svizzera, membro della Commissione federale dell’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (Commissione dell’AVS/AI) per il mandato in corso, che terminerà alla fine del 2027. Succede a Ursula Häfliger, ex responsabile Politica della Società degli impiegati del commercio Svizzera e direttrice di «die plattform». La Società degli impiegati del commercio Svizzera continua così a essere rappresentata in un importante organo consultivo di politica sociale della Confederazione.

Consulenza per riforme sostenibili 

La Commissione dell’AVS/AI fornisce consulenza al Consiglio federale su questioni fondamentali dell’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti e dell’assicurazione per l’invalidità. Segue l’evoluzione di entrambe le assicurazioni sociali e prende posizione in merito a importanti progetti di riforma e legislativi. La Commissione riunisce competenze specialistiche e prospettive di persone assicurate, lavoratori, datori di lavoro e altri gruppi interessati. 

Prisca D’Alessandro, responsabile Politica e Sviluppo aziendale della Società degli impiegati del commercio Svizzera, ringrazia il Consiglio federale per la fiducia accordatale. «Sono lieta di portare avanti il lavoro della Società degli impiegati del commercio Svizzera in seno alla Commissione dell’AVS/AI e di contribuire a un’evoluzione di tali assicurazioni che sia sostenibile a lungo termine, equa e al passo con i tempi», afferma D’Alessandro. «Una sicurezza sociale stabile è fondamentale per la fiducia della popolazione e per un’economia efficiente». 

Voce a nuove realtà lavorative 

Attraverso la sua rappresentanza, la Società degli impiegati del commercio Svizzera condivide in particolare le esperienze di professioniste e professionisti del settore dei servizi e delle professioni nozionistiche, che rappresentano circa l’80% della popolazione attiva. Tra questi figurano i suoi soci, ma anche numerose persone che non sono affiliate ad alcuna organizzazione politica, sindacale o professionale e le cui prospettive sono di conseguenza rappresentate in modo meno diretto nei processi decisionali politici. 

Modelli di lavoro flessibili, lavoro a tempo parziale, pluri-occupazione e percorsi lavorativi mutevoli caratterizzano sempre più il mercato del lavoro.  Questi sviluppi devono essere presi in considerazione anche nell’evoluzione dell’AVS e dell’AI. «I sistemi di sicurezza sociale devono stare al passo con il mondo del lavoro», sottolinea D’Alessandro. «Il nostro obiettivo è garantire una copertura adeguata anche alle persone che lavorano a tempo parziale, che intrattengono più rapporti di lavoro o che hanno un percorso lavorativo non lineare». Le riforme devono pertanto tener conto delle diverse realtà di vita e lavorative, garantire la stabilità finanziaria a lungo termine delle assicurazioni sociali e, al tempo stesso, restare finanziabili in modo solidale. 

Per una previdenza che garantisca il sostentamento  

Da oltre 100 anni la Società degli impiegati del commercio Svizzera si impegna a favore di una sicurezza sociale che garantisca il sostentamento. Già negli anni Venti istituì un «Fondo per scopi sociali», gettando così le basi per il proprio istituto di previdenza, una previdenza per l’invalidità e la vecchiaia e una cassa di disoccupazione interna alla Società. 

Alla luce dei cambiamenti demografici, dei mutamenti nei modelli familiari e della crescente diversificazione delle forme di occupazione, le assicurazioni sociali devono essere costantemente rinnovate per continuare a garantire il sostentamento di professioniste e professionisti in caso di perdita di guadagno. Le ripercussioni della crescente diversificazione delle forme di lavoro si riflettono anche nella previdenza professionale. Lo studio della Società degli impiegati del commercio Svizzera sulla copertura previdenziale nelle professioni commerciali e nel commercio al dettaglio (giugno 2025) mostra come soprattutto le impiegate e gli impiegati a tempo parziale, le persone con più occupazioni e quelle che lavorano su chiamata siano esposti a un rischio maggiore di lacune previdenziali. Particolarmente colpiti sono donne e lavoratori nel commercio al dettaglio. 

Ampiamente radicata nella politica 

Le commissioni extraparlamentari, gli organi di sorveglianza e le consultazioni con le parti sociali consentono di integrare tempestivamente le competenze specialistiche e le esperienze di professioniste e professionisti nei progetti politici. Oltre al suo impegno in seno alla Commissione dell’AVS/AI, la Società degli impiegati del commercio Svizzera continua a essere rappresentata nei seguenti organi e commissioni federali

  • compenswiss (Fondi di compensazione AVS/AI/IPG) 

  • Commissione federale per le questioni femminili (CFQF) 

  • Consiglio della Suva 

  • Commissione tripartita federale (CT federale) nell’ambito delle misure di accompagnamento relative alla libera circolazione delle persone 

In questo modo, la Società degli impiegati del commercio Svizzera garantisce alle professioniste e ai professionisti nel settore dei servizi e delle professioni nozionistiche, in particolare nelle professioni del settore economico-aziendale e nel commercio al dettaglio, maggior voce in capitolo nelle decisioni relative al mercato del lavoro e alla politica sociale. 

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